Il business dell’immigrazione by Valentina

Per ogni immigrato adulto lo Stato dava agli enti intermediari 35 euro al giorno (1.000 euro al mese). Oggi siamo scesi a 21 (600 euro al mese).
Per un minorenne immigrato lo Stato dava fino a 100 euro al giorno (3.000 euro al mese). Oggi siamo scesi a 50 euro al giorno pari a 1.500 al mese.
Per ogni minore italiano, in media (ogni Comune fa da sè), alla famiglia affidataria vengono dati 500 euro al mese.

Se lo Stato non avesse voluto ingrassare le sue voraci clientele “accoglienti”, ci sarebbe una soluzione ragionevole e dignitosa.

1. Dare ad ogni immigrato (fino al 2018) 1.000 euro al mese con l’obbligo di trovarsi una casa in affitto e mantenersi, senza stare parcheggiato per 2/3 anni in simil prigionìe. Dal 2019 dare 1.800 euro a tre immigrati.
2. Dare in affido minori italiani e immigrati a famiglie (magari a basso reddito) che ricevano un contributo di 1.500 euro al mese. Con tale somma gli affidati vivrebbero in un ambiente familiare “personalizzato” e gli affidatari riceverebbero una integrazione significativa al loro reddito. Quando poi il contributo era di 3.000 euro al mese per minore, poteva diventare una soluzione per migliaia di famiglie.

In entrambe queste soluzioni ci sarebbero problemi di controllo, ma non maggiori di quelli richiesti dalle strutture (comunità alloggio, centri di accoglienza, ecc.).che peraltro non sembrano essere stati finora molto stringenti.

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