Quando la protesta è a senso unico by Guy Fawkes

I media italiani fremono di entusiasmo per tutte le proteste del mondo, fuorchè per quelle italiane. Quelli che protestano contro Trump hanno ottime ragioni, ma sono poco credibili perchè devono farsi perdonare decenni di indifferenza, di cui nessuno ha mai parlato.
Non c’erano quando l’FBI di Obama infiltrava e diffamava il movimento “Occupy wall street”: (“Potential Criminal Activity Alert” è il titolo del rapporto Fbi che alza il velo su come il movimento di protesta Occupy Wall Street è stato, sin dall’inizio, spiato, infiltrato e bersagliato da minacce, pressioni e disinformazione degli agenti federali applicando una tattica simile a quella che negli anni Settanta consentì di sconfiggere le Pantere nere. fonte). Non c’erano quando Wikileaks veniva perseguitato da Obama. Non c’erano quando si è saputo che gli Usa di Obama spiavano tutti i leaders di Occidente. Non c’erano quando Bush sr. attaccava l’Iraq sulla base di falsità della CIA. Non c’erano quando Bush jr. faceva la guerra in Afghanistan. Non c’erano quando Clinton bombardava il Kosovo. Non hanno aperto bocca quando ascoltavano queste parole: (“il nostro impegno in Afghanistan continua”. Sono le parole con cui il presidente Obama ha annunciato che le truppe americane resteranno nel paese per tutto il 2016, e anche nel 2017, lasciando in sostanza al suo successore la facoltà di decidere cosa fare in futuro. fonte). Non c’erano quando Bush jr apriva Guantanamo e Obama non l’ha mai chiuso.

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Dove è la sorpresa? by Guy Fawkes

Siamo talmente abituati a politici falsi e imbelli, che ci sorprendiamo di fronte a un Trump che fa quello che ha promesso. L’America è un Paese a maggioranza reazionaria, teocratica e barbarica. Quando non votano solo le minoranze, gli americani eleggono un Presidente reazionario, teocratico e barbarico. Come mai non c’è stato tanto clamore quando si sono inventati Guantanamo, il Patriot Act e le extraordinary renditions ? E quando sono stati costruiti i primi chilometri del muro fra Usa e Messico? Tutti provvedimenti emanati da Bush padre e figlio, e mai ritirati da Clinton e Obama.

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Memoria, retorica e repressione by Guy Fawkes

I negatori della memoria sono poveri idioti. I negatori della Shoah sono poveri ignoranti. Detto ciò, pensiamo che la prima distinzione fra dittatuta, totalitarismo e nazi-fascismo sia la libertà di espressione. E la libertà di espressione è la libertà di dire cose non gradite al regime, alla maggioranza, a chiunque. Il vero modo di onorare le vittime delle dittature repressive, che hanno prodotto carneficine e disastri, è non accettare mai più nessuna restrizione della libertà di opinione ed espressione.

Chi nega i massacri nazisti deve essere lasciato libero di pensarla come vuole, evitando di farne una vittima della nuova repressione “democratica”. Chi è stufo della retorica della memoria, deve essere libero di dirlo, senza che lo facciamo  diventare un martire. Dobbiamo dare ai neo-nazisti e agli insensibili la patente di imbecilli, non di perseguitati.

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Memoria e ipocrisia by Guy Fawkes

La memoria delle nefandezze del passato è sacrosanta. Ma I politici italiani sono, come in altri casi, più capaci di manifestare che di agire in conseguenza della memoria.
Condannati definitivamente al carcere a vita, eppure liberi. Diciassette ex criminali di guerra nazisti vivono tranquillamente nelle loro case in Germania perché i mandati di arresto europeo spiccati da tribunali italiani – Roma e Verona – sono stati respinti al mittente. E non hanno avuto esito le successive richieste di far scontare le pene in Germania.(fonte)

Quella stessa Germania di fronte alla quale I nostri “commemoratori” si inchinano ogni giorno.

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Cosa fanno dove nevica sempre? by Guy Fawkes

Eccezionale nevicata nel centro-Italia. La luce si spegne per giorni. Le strade diventano impercorribili. I mezzi antineve sono in manutenzione. Vorremmo sapere cosa fanno a Bolzano, a Oslo, in Siberia e in Alaska. Anche loro al buio per tutto l’inverno?

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Il Paese che sognamo by Valentina

Il Paese che sognamo è quello che quando promette di consegnare ai terremotati le abitazioni temporanee “prima di Natale”, e non fa un sorteggio per solo 25 famiglie il 20 gennaio.
Il Paese che sognamo è quello che in zone come l’Appennino, nevoso, con centinaia di case e piccoli centri isolati, non lascia 80.000 famiglie al buio e al freddo, perchè da tempo li ha dotati di gruppi elettrogeni di emergenza.
Il Paese che sognamo è quello che in zone come l’Appennino, nevoso, con centinaia di case e piccoli centri isolati, non si affida ai pali o alle antenne per i contatti telefonici, perchè da tempo li ha dotati di radio trasmittenti.
Il Paese che sognamo è quello che in zone come l’Appennino, nevoso, con centinaia di case e piccoli centri isolati, non arriva ad avere pochi e inadatti mezzi spalaneve, perchè ogni frazione ha da tempo in magazzino mezzi capaci di spalare la neve, e togliere i tronchi dalla strada.
Il Paese che sognamo è quello che nelle zone sismiche fa costruire case antisismiche; nelle zone di montagna tiene aggiornato un piano frane, slavine e valanghe; nelle pianure canalizza i corsi d’acqua per previene le alluvioni.

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Il Paese che c’è by William Wallace

Di Rigopiano ci rimarrà per sempre in mente l’immagine di quegli eroi che di notte, nella tormenta, si sono fatti 7 chilometri sugli sci per salvare i sepolti vivi che, francamente, molti davano per spacciati. Non volontari, ma veri professionisti competenti, forti e coraggiosi, che speriamo ben pagati e premiati con qualche medaglia. Veri uomini, dietro i quali non possono nascondersi , per farci dimenticare le loro responsabilità, i politici incapaci. Gli “sciacalli” non sono quelli che criticano il regime per i disastri che non sa mai prevenire, ma il regime che si fa scudo degli eroi per autoassolversi.

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Il Paese che non c’è by Valentina

Paghiamo la Nato per difenderci dai frequenti attacchi militari di Russia e Giappone. Paghiamo la UE per un aiuto nella tenuta dei bilanci, e nella giusta misurazione  di zucchine e banane. Abbiamo un bellissimo aereo di rappresentanza per gli indispensabili viaggi oltre oceano del capo del Governo. Compriamo aerei e navi da combattimento per difenderci dalle continue minacce ai nostri confini. Foraggiamo riccamente una fiorente industria dell’ospitalità di profughi e migranti.

…..Ma quando arriva un terremoto, una nevicata, un’inondazione dobbiamo fare una colletta e sperare nei volontari.

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Quanti lavorano per Trump? by Guy Fawkes

Come si fa a far diventare simpatico un politico impresentabile? Basta lasciare che i media facciano il solito lavoro di cieca diffamazione preventiva; che l’ex presidente di uno stato-microbo come il Lussemburgo lo accusi di “non conoscere il mondo”; che degli idioti manifestino con violenza la loro disapprovazione; che i media trattino come un eroe un Presidente inutile come Obama. E’ giusto criticare un Presidente quando dice volgarità e assurdità, ma quando dice che bisogna andare d’accordo con la Russia, depotenziare la NATO, approvare la Brexit e criticare l’UE e la Merkel perchè negare che dice cose auspicate dalla metà del pianeta?

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Follìe governative by Valentina

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