La furbata cui puntano gli oligarchi europei by Guy Fawkes

n Israele c’è la guerra quindi i processi ai boss sono rimanadati.
In Ucraina c’è la guerra quindi le elezioni sono rinviate sine die. Non interessa a nessuno cosa pensano gli ucraini,

Pensate a una bella guerra alla Russia…..niente più elezioni o processi!

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La bomba atomica è inutile by Guy Fawkes

Tutta la diatriba sugli armamenti nucleari iraniani è un retaggio retorico della Guerra Fredda. A parte lo scandalo planetario di un suo uso, l’arma nucleare è inutile da quando sempre più Paesi hanno costruito centrali nucleari ad uso civile.
Non serve più buttare un’atomica su un Paese nemico, quando con facilità relativa si può far esplodere una centrale nucleare.
Se un missile potente colpisce una centrale nucleare, il pericolo maggiore non è un’esplosione atomica, ma la fusione del nocciolo e il rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente. Oppue un commando specializzato e suicida di terroristi può impadronirsi di una centrale e sabotarla, danneggiarla, farla esplodere.
I reattori moderni sono protetti da spesse cupole in cemento armato progettate per resistere a impatti estremi. Tuttavia, un missile di elevata potenza potrebbe perforare queste barriere, distruggendo il reattore e rilasciando grandi quantità di radiazioni nell’atmosfera, con effetti letali immediati per chi si trova nelle vicinanze e contaminazione a lungo termine per l’area circostante.
Anche se il reattore rimane intatto, l’esplosione può distruggere la rete elettrica esterna e i generatori di emergenza. Senza energia per alimentare il sistema di raffreddamento, il combustibile nucleare si surriscalda fino a fondere, portando a esplosioni di idrogeno e al rilascio di nubi radioattive
Le strutture che contengono il combustibile esausto (le scorie) sono spesso meno protette rispetto al reattore stesso. Un attacco a queste aree provocherebbe un incendio del materiale radioattivo, disperdendo nell’aria isotopi tossici (come Cesio-137 e Iodio-131) che possono essere trasportati dal vento per centinaia di chilometri.

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Colonia Europa by Guy Fawkes

E’ sempre più evidente che l’Europa è una colonia Usa, tenuta d’occhio da CIA e Mossad. L’unica voce europea di dissenso  verso le scellerate e criminali scelte di Israele e Usa è stata quella di Sanchez,
Prima il premier spagnolo e i suo partito sono stati subissati con oltre 100 indagini e processi, poi 60.000 marocchini si sono casualmente ritrovati a invadere Ceuta tutti insieme.
Il messaggio è chiaro: se la colonia non si allinea, l’impero interviene….e i servitori italiani dell’imperatore si precipitano a chiudere la frontiera con la Spagna, scoprendo adesso che fra i clandestini forse ci sono anche tagliagole e terroristi.

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Fantapolitica? Le guerre dei ricatti by Guy Fawkes

Tutti sono concentrati sulle vicende belliche armate e sanguinose, e pochi puntano lo sguardo sulle centinaia di guerre “bianche” basate su ricatti incrociati. D’altra parte è sorprendente il silenzio dell’Occidente sui crimini israeliani e statunitensi, difficile da spiegare senza ricorrere all’ipotesi dei ricatti. La vita di Jeffrey Epstein parla da sola a chi vuole ascoltare. La domanda cruciale che nessuno sembra farsi è: per chi lavorava Epstein? Le sue origini familiari e le sue frequentazioni provano il suo legame con Israele. Le sue scappatoie giudiziarie non possono non avere trovato la copertura di una o più agenzie di spionaggio americano.
Sono decine i programmi di sorveglianza di massa usati dall’Occidente. Già intorno al 2000 si parlava di Carnivore, seguito da altre decine come Palantir e Clearview. Persino Obama ha ammesso che da tempo i sistemi di sorveglianza erano usati per spiare tutti i leader dell’Occidente. Tutte le residenze di Epstein erano dotate di sistemi di registrazione video e audio che solo un’agenzia di spionaggio poteva gestire.
E’ vecchio il trucco di usare bordelli per spiare e ricattare i nemici. Li usava l’antica Roma, la Francia del re Sole e dell’occupazione nazista, la banda della Magliana. Nell’empireo newoyorkese emerge un tale che ha fatto i miliardi non si sa bene come, viene accusato e rilasciato più volte, mercanteggia in donne e minorenni e vogliono farci credere che Cia, Fbi, Mossad non ne sapevano niente? E’ più facile credere che sapessero bene, perchè erano i finanziatori e sostenitori occulti di Epstein. Lo stesso Epstein ha più volte dichiarato di lavorare per l’Inteligence, anche se non ha detto per quale. Infine, la sua strana morte ha l’impronta di un lavoro da 007.
Gli Epstein files non sono stati rubati da Israele, ma sono stati creati da Sion in accordo con le agenzie di spionaggio statunitense. Epstein era bravo nel suo lavoro di spia e pappone, ed è riuscito a coinvolgere decine da maggiorenti di ogni Stato occidentale o filo-occidentale.
E ciò spiega il silenzio planetario davanti ai crimini di Israele e Stati Uniti.

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Lo sceriffo e l’Iran by Guy Fawkes

L’auto-nominato sceriffo del pianeta, scappato da un ospedale psichiatrico, impone all’Iran di non avere la bomba atomica, ma si dimentica di imporre a Israele di azzerare il suo arsenale atomico (dalle 60 a 90 bombe nucleari). Quando è evidente che se Corea del nord, India e Pakistan non sono ancora stati schiavizzati dall’Impero è perchè hanno diverse atomiche.

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Ricatti incrociati by Guy Fawkes

Qualcuno sostiene che se Trump asseconda Israele è perchè Benjamin Netanyahu lo ricatta cogli Epstein files, sicuramente nelle mani anche del Mossad. Però è difficile ignorare che la CIA abbia documenti per ricattare Bibi che, a fine guerra, deve affrontare diversi processi. La CIA, che da sempre spia tutti i Capi di Stato europei, non ha un dossier alto un metro sui leaders israeliani?
Io penso che Israele sia il dobermann degli Usa in medio oriente. Finchè i sionisti continuuano ad essere aggressivi e sanguinari guerrafondai, tutta l’area sarà in subbuglio e gli Usa mantengono il controllo seza dover intervenire direttamente.

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Finti ingenui by Guy Fawkes

Ogni guerra è un crimine. Nessun omicidio è giustificabile, anche se è causato da uomini in divisa.
Cio detto, le colonie americane d’Europa hanno assistito al rapimento del Capo di Stato venezuelano, all’uccisione del capo di Stato iraniano annunciata con esultanza su tutti i massmedia, senza una sola parola di dissenso. Poi hanno fornito assistenza, fintamente solo “logistica”, ai velivoli all’esercito americano che andavano a bombardare l’Iran.
E si aspettavano che l’Iran, da mesi è descritto come il diavolo, non avrebbe lanciato a tutti killers dormienti del pianeta una fatwa contro i capataz dell’Occidente?

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Il furto del tempo di Ivan Dobre

La seconda dimensione che lo Stato moderno ha sottratto agli uomini è il tempo. Il tempo è sempre stato diviso fra Dio e l’uomo, senza intermediari. Dio controllava il tempo umano con le stagioni, e con la modesta richiesta delle devozioni settimanali o periodiche. Il tempo restante dalle stagioni e dalle devozioni era sotto la totale sovranità degli esseri umani. La Modernità – nella sua sintesi di Industrialesimo e Stato nazionale – ha praticamente ridotto a zero il tempo disponibile dei singoli. Prima col lavoro “dall’alba al tramonto”, poi con le 8 ore industriali per produrre accompagnate dalle 8 ore per consumare, e infine con le ore dedicate alle “corvèe di cittadinanza” e ai “doveri di ruolo” la Modernità ha sottratto quasi tutto il tempo al controllo dell’uomo.

Detriti sul delta di Ivan Dobre, pag.27

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Fine della frontiera di Ivan Dobre

La proliferazione degli Stati nazionali su tutto il pianeta ha avuto come primo effetto la sparizione della Frontiera. La sovranità di ogni uomo sullo spazio è stata sottratta dagli Stati, che hanno reso impossibile l’altrove. Gli Stati nazionali sono l’allucinazione di una diversità, che però è concretamente negata dal processo di omologazione planetaria. L’Occidente si candida alla creazione dell’Impero terrestre, perché si pone come culmine della Storia, come modello e come padrone-giudice-poliziotto del mondo. Poiché ovunque sembrano estendersi gli stessi modelli di repressione e controllo, non possiamo non fare l’ipotesi che sia lo stesso concetto di Stato nazionale il portatore di un virus omologante. Resta il fatto che la fine della frontiera implica la sparizione dell’orizzonte, del futuro, dell’alternativa. Non esiste più alcun luogo in cui un uomo, che rifiuti l’asservimento allo Stato, possa rifugiarsi (se non nella devianza).

Detriti sul delta di Ivan Dobre, pag.23

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Potere fusionale di Ivan Dobre

Dio, l’Impero, la Monarchia, il Papato, erano poteri esterni all’uomo che ne governavano il destino, ma consentivano un’opposizione, una trasgressione, una differenziazione seguite da colpa, punizione, pentimento e redenzione. Lo Stato nazionale e la Democrazia parlamentare vengono presentati come entità “possedute” da ciascuno di noi. Entità che non sono “altro” da ciascun cittadino, e le cui azioni sono a responsabilità condivisa. Questo carattere fusionale rende difficile la distribuzione degli aspetti buoni e cattivi insiti in ogni relazione. Se Stato e Democrazia sono la stessa cosa del Cittadino, ne segue che: il negativo è solo “straniero”, la sottomissione diventa invisibile e si presenta come autodeterminazione, la colpa viene esportata in quanto, se fosse assunta, avrebbe esiti pantoclastici.

Detriti sul delta di Ivan Dobre, pag18

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Il Novecento di Ivan Dobre

Il Novecento, secolo culminante della traiettoria del Moderno, è stato sicuramente il periodo più disumano e più sanguinoso della Storia, quello che ha registrato i peggiori massacri, che ha visto diffondersi a livello di massa i fenomeni di stress, solitudine, tossicodipendenza, e che ha registrato l’inarrestabile perdita di quasi ogni libertà.
Il crepuscolo della Modernità in Occidente, a cavallo del millennio, sembra modellato su valori esattamente opposti a quelli francesi: “Servitù, Omologazione, Genitorialità”. Le democrazie sono ridotte ad una via di mezzo fra puro simulacro e business. L’Industrialesimo sembra sul punto di ingoiare se stesso, passando dal controllo alla distruzione della natura. Come siamo arrivati a questo punto? E perché?

Detriti sul delta di Ivan Dobre, pag13

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Il potere del ricatto by Guy Fawkes

Sappiamo per certo che gli Usa spiano tutti i leaders politici europei. Lo sappiamo perchè l’ha ammesso lo stesso Obama. Negli 80 anni di colonizzazione europea, la CIA deve avere creato palazzi di armadi con documenti compromettenti su tutti i leaders della colonia europea, e i loro amici e familiari. Nei casi di documenti carenti non ci vuole molto a falsificarne di nuovi.
Questo spiega bene il perchè dell’incrollabile atlantismo di tutti i Capi di Stato (maggioranze e opposizioni) dei Paesi europei, che da sempre temono i dossier Usa, quando non qualcosa di più grave (come è successo a Moro).

E spiega benissimo le vicende attuali del Governo spagnolo, Può darsi che Sanchez e il suo entourage siano colpevoli, ma il fatto che lo scandalo scoppi proprio dopo le dichiarazioni anti-sioniste e anti-americane del leader spagnolo, lascia molto più di un dubbio sul ruolo degli Stati Uniti.

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Profetico Toqueville

*”Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino a essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria. Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all’autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente nell’infanzia, ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l’unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere? Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l’uso del libero arbitrio, restringe l’azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l’uso di se stesso. L’eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, dopo avere preso a volta a volta nelle sue mani potenti ogni individuo ed averlo plasmato a suo modo, il sovrano estende il suo braccio sull’intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose e uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore”.

 Alexis de Tocqueville “La democrazia in America”, Rizzoli, Milano 1982, pag. 733 (La democrazia in America (pubblicato in due volumi, il primo nel 1835, il secondo nel 1840), è un testo francese scritto da Alexis de Tocqueville sugli Stati Uniti d’America, sui punti di forza e sulle debolezze del paese nel 1830).

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