Le anime belle (Guy Fawkes, 2025)

Le anime belle fingono di essere sorpresi per l’aggressione al Venezuela. Fingono di non sapere che dalla bomba atomica sul Giappone, Darth Vader e i suoi pistolerso prezzolati hanno ammazzato leaders, destabilizzato Stati e rapinato ricchezze in tutto il pianeta. La lettura dell’elenco che segue è l’ovvia spiegazione per l’omertà, la sudditanza, il servilismo di tutti i leaders dell’Occidente, unitamente al fatto che da decenni vivono sotto la minaccia di ben 500 basi militari e bombe atomiche sparse in tutta Europa.

L’elenco non è completo.

Nell’agosto del 1953 il governo iraniano guidato da Mossadeq fu abbattuto da un colpo di Stato militare favorito da un’operazione coperta dei servizi segreti statunitensi e britannici, denominata operazione Ajax, e sostituito da Fazlollah Zahedi, gradito agli inglesi.

Documenti declassificati dall’archivio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti sono arrivati a incolpare del colpo di stato e della morte dell’ex presidente del Vietnam del Sud Ngô Ðình Diem (1963) direttamente la CIA e John Fitzgerald Kennedy.

Patrice Lumumba (Congo): Primo Primo Ministro del Congo indipendente, fu deposto e assassinato nel 1961. Sebbene l’uccisione materiale fu opera di rivali congolesi, l’intelligence statunitense (CIA) e belga furono pesantemente coinvolte nel complotto per rimuoverlo, visto come una minaccia per gli interessi occidentali.

Thomas Sankara (Burkina Faso): Presidente rivoluzionario che sfidò l’imperialismo occidentale, proponendo il rifiuto del debito estero africano. Fu deposto e assassinato nel 1987 attraverso un colpo di stato guidato dal suo braccio destro Blaise Compaoré, con il supporto di Francia e USA, che vedevano in lui un ostacolo alle loro politiche economiche e geopolitiche in Africa.

Mobutu Sese Seko (Zaire/Congo-Kinshasa): Sebbene non direttamente ucciso dagli USA, il suo regime autoritario fu sostenuto per decenni dagli Stati Uniti (e dalla Francia) durante la Guerra Fredda come baluardo anticomunista, a scapito della democrazia e delle risorse del paese, venendo poi deposto quando non servì più agli interessi occidentali.

Muammar Gheddafi (Libia): Sebbene non deposto, Gheddafi fu un leader africano osteggiato da USA e Occidente per le sue politiche indipendentiste e pan-africane, e venne ucciso nel 2011 durante la guerra civile libica, supportata dalla NATO, con forti pressioni internazionali.

Nel 1967 la CIA aiutò un gruppo di militari boliviani ad arrestare e uccidere il rivoluzionario argentino Ernesto “Che” Guevara. Fidel castro è stato oggetto di qusi 800 attentati di ispirazione americana.

Il coinvolgimento degli Stati Uniti e della CIA nel favorire il colpo di stato in Cile dell’11 settembre 1973 è noto e molto raccontato.

Gli Stati Uniti appoggiarono il colpo di stato del generale Augusto Pinochet e poi mantennero relazioni strette con il suo feroce regime, fra le altre cose supervisionando, finanziando e coordinando con il Cile “l’operazione Condor”, un patto tra le polizie segrete delle dittature militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay per eliminare ogni forma di opposizione tramite violenza, sparizioni, torture e omicidi mirati.

Iran, Guatemala, Congo, Repubblica Dominicana, Vietnam, Brasile, Cile. Sono 7 paesi molto diversi fra loro che hanno in comune una cosa: un colpo di stato. Sette stati sovrani che hanno visto i loro governi – democratici, socialisti o dittatoriali – rovesciati da un golpe organizzato clandestinamente dai servizi segreti americani.

Saddam Hussein fu sottoposto a processo dal 19 ottobre 2005 presso un tribunale speciale iracheno, durante l’occupazione armata degli Usa. Il 5 novembre 2006 fu condannato a morte per impiccagione.

Già nel novembre 1988, con tecnologie ed esperienza americane fu avvelenato in Afghanistan tramite Siddiq Ahmed, un sicario pagato 267 000 dollari da un principe saudita. Osama non morì ma i suoi reni si ammalarono. Nel febbraio 1994 a Khartoum un commando di quattro mercenari libanesi a bordo di un furgoncino si fermò davanti alla casa sudanese di Osama e cominciarono a sparare sulla casa e alle guardie, morirono due guardie e i terroristi. Nella primavera del 1996 una sua guardia del corpo tenta di assassinarlo, su mandato saudita.
La cattura di Osama bin Laden è stato un obiettivo da parte del governo degli Stati Uniti sin dalla presidenza di Bill Clinton. Fu proprio questi a firmare una direttiva che autorizzava la CIA ad arrestare Bin Laden e a condurlo negli Stati Uniti per processarlo a seguito degli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998 in Africa. Il 20 agosto 1998, 66 missili da crociera lanciati dalle navi della marina militare degli Stati Uniti nel mar Arabico oceano Indiano) colpirono i campi di addestramento di Bin Laden di Khost in Afghanistan, da cui egli insieme alle sue guardie del corpo era già partito un paio di ore prima. Nel 1999 la CIA, in collaborazione con i servizi segreti militari del Pakistan, aveva preparato un team di circa 60 commando pakistani al fine di infiltrarsi in Afghanistan per catturare o uccidere Osama bin Laden. Nel 2000, agenti segreti esteri che lavoravano per conto della CIA lanciarono una granata con propulsione a razzo contro un convoglio di veicoli in cui Bin Laden stava viaggiando scortato lungo le montagne dell’Afghanistan, colpendo uno dei veicoli.
Il Presidente Clinton il 20 agosto 1998 ordinò di smantellare la base di Osama a Zhawar Kili in Afghanistan con il lancio di missili Tomahawk, ma Osama, fiutò il pericolo e scappò. L’attacco missilistico distrusse con diverse vittime anche altre basi che non avevano relazione con Osama. Il bombardamento fu effettuato lo stesso giorno anche in Sudan, dove fu rasa al suolo con un attacco missilistico l’importante fabbrica farmaceutica di Al-Shifa, a detta dei servizi connessa a Osama bin Laden che stava producendo armi chimiche. Gli agenti dell’ONU constatarono tra le macerie solo la presenza di medicinali comuni quali antimalarici che servivano a rifornire anche gli Stati vicini. Nel 2000 in Afghanistan agenti segreti per conto della Cia lanciano una granata sulla colonna di convogli che trasportano Osama, non colpendo il suo automezzo. Tutto ciò, prima degli attentati alle Twin Towers.
Il 2 maggio 2011, un plotone di 24 assaltatori lo uccisero in un assalto, sotto lo sguardo del Presidente Barack Obama. Nel raid sono morti altri membri del gruppo di comando di Bin Laden, e della sua famiglia.

A TUTTI QUESTI FATTI NON POSSIAMO NON AGGIUNGERE I SOSPETTI RELATIVI ALLE MORTI DI ADRIANO OLIVETTI, ENRICO MATTEI E ALDO MORO, che spiegano bene l’ossequiosità di tutti i Governi italiani verso Darth Vader.

 

 

 

 

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