I finti stupori del regime (Guido Contessa, 2026)

Il regime del Partito Unico del Sistema (PUS) si finge mammoletta incredula e stupita per il degrado sociale, razziale, ambientale cui l’Italia è arrivata. Stupore per la violenza dei Black Blocs, stupore per lo smottamento di Niscemi, stupore e indignazione per l’aumento del’anti-semitismo. Tutto finto, perchè sono almeno 30 anni che i politicanti italiani causano o favoriscono questi disastri.

Black Bloc: cui prodest?
Questa vecchia domanda è sempre buona perchè indica i sospetti e gli indizi, per indagare su un fenomeno criminale. A partire dalle Brigate Rosse e affini è ormai chiaro a tutti che le rivolte violente, armate, sanguinose non portano nessun vantaggio alla causa che sostengono, ma semmai a regimi sempre più repressivi e anti-democratici. Dopo gli anni di piombo l’Italia non ha fatto che scivolare a destra. Ciò che rende attuale la domanda “cui prodest?” è una stranezza. Abbiamo indagato, conosciuto e smantellato i gruppi terroristici degli anni settanta. Abbiamo indagato, conosciuto e smantellato la mafia tradizionale dei corleonesi, fino a Totò Riina. I Black Bloc creano scompiglio e violenza da trenta anni, ma non ne sappiamo niente. Appaiono e scompaiono come ondate di nebbia. Non abbiamo infiltrati, pentiti, informatori in questa banda nera a carattere internazionale. Non sappiamo chi tira i fili, chi addestra, chi paga i delinquenti della violenza urbana organizzata. Non è sorprendente? Di fronte a questo silenzio non possiamo non accarezzare il dubbio che i regimi autoritari del terzo millennio abbiano sì infiltrati fra i cosiddetti Black Bloc, ma per sostenerli e organizzarli, non per eliminarli. Ogni apparizione della violenza urbana non fa che giovare alla repressione. I politici stupefatti e sdegnati per le violenze degli ultimi trenta anni, farebbero meglio a comunicarci cosa hanno fatto per combattere il fenomeno e scoprirne la matrice.

Violenza giovanile
Stupore e sgomento per l’evidente aumento della violenza giovanile. Baby gangs, bullismo, coltelli, risse stradali, pestaggi casuali sembrano essere diventati normali fa gli adolescenti e i giovani, insieme al consumo di alcol e droghe. In crescendo da quasi trenta anni. Cosa c’era fino agli anni novanta che oggi non c’è più?
Nello scenario internazionale fino agli anni novanta, la guerra era un ricordo lontano. I figli del boom economico avevano ricostruito l’Italia, godendo di un forte distacco dalle ipotesi belliche e di una sana diffidenza verso eserciti e armi, difesi dall’art.11 della Costituzione, dalla esistenza di un diritto internazionale abbastanza rispettato.
Dagli anni novanta il diritto internazionale è andato dissolvendosi. L’art.11 della Costituzione è stato tradito col trucco linguistico di chiamare missioni di pace le inteferenze nella politica di altri Paesi. Esercito e armi sono diventati totem nazionali e le guerre sono diventate la regola. Occhio per occhio è tornato di moda nei rapporti internazionali, la diplomazia è stata sostituita dagli eserciti.
Con questi modelli, perchè i giovani dovrebbero essere angeli pacifici?
Ma c’era altro, dagli anni settanta ai novanta, che oggi è sparito. Il Welfare State per i giovani. L’Italia si occupava dei minori, degli adolescenti e dei giovani con i Centri Informagiovani e i Centri di aggregazione pubblici, con gli educatori di strada, i progetti di prevenzione primaria del disagio giovanile, i progetti di Comunità, i progetti Giovani, i Centri di Orientamento. le sperimentazioni scolastiche. Funzionavano anche gli oratori e le colonie estive delle imprese. Erano centinaia se non migliaia, in tutta la penisola, i progetti e i servizi statali, regionali o comunali dedicati ai giovani. Oggi quali spazi e progetti educativi offre la società ai giovani? Il deserto, nel quale loro si muovono con la filosofia di Mad Max.

Anti-semitismo
Grande preoccupazione per la crescita dell’anti-semitismo. Sorpresa generale, stupore e sdegno. Un fenomeno presente da sempre in tutti i Paesi occidentali e nella Chiesa, sosenuto dalle teorie eugenetiche promosse dall’Europa e dagli Usa, e diventato crimine di massa col nazismo e il fascismo. L’anti-semitismo è una sorta di filo rosso che lega tutti i paesi occidentali, Russia compresa. Non è mai morto, perchè non sono morti i gerarchi, i capataz, i Menghele, i loro allievi, i figli, i nipotini. Di fronte a milioni di nazisti e fascisti, sono stati puniti meno di 20-30 criminali, metà dei quali rilasciati a meno della metà della pena. Non solo poche punizioni, ma grandi carriere. Oltre 1500 nazisti sono stati ospitati dagli Usa, per motivi scientifici. Altrettanti sono scappati in sudamerica con la complicità anche di prelati. I firmatari del Manifesto della Razza italiano, hanno continuato la loro carriera accademica e hanno sicuramente creato laureati che oggi pontificano sulle tv del regime. Molti alti funzionari del nazismo hanno fatto carriera come consiglieri politici nella Germania sedicente post-nazista e molti sono diventati promotori o fondatori dell’Unione Europea. Essere anti-semita sembra convenire. Al punto che l’Italia non ha mai ricevuto dalla Germania decine di nazisti condannati per crimini di guerra, ma oggi cammina abbracciata coi gerarchi tedeschi in carica. Grande amicizia italo-tedesca, malgrado da Teutoburgo a Caporetto i tedeschi ci hanno sempre bastonato. Fascisti e nazisti amici per sempre!

Sceneggiata Niscemi
A Niscemi smotta metà paese e i politici si affrettano a mostrare il loro cordoglio, promettere aiuti immediati e ricostruzione fulminea. Sono stupiti che sia potuto avvenire un disastro simile!. Non abbiamo memoria di un partito italiano che in una qualsiasi elezione abbia messo al primo posto il risanamento del dissesto idro-geologico. L’Italia è una groviera di smottamenti, crolli, inondazioni, valanghe, terremoti e inquinamenti mai previsti, ma prevenuti e mai curati. Il pericolo di Niscemi è noto dal 1995.
Si contano a migliaia i morti per dissesto ambientale e a centinaia di migliaia gli abitanti di baraccopoli “provvisorie”. La più famosa delle quali è quella seguita al terremoto di Messina del 1908, ancora in fase di chiusura. Ad Amatrice molti aspettano ancora una casa.
I partiti italiani, di ogni ispirazione politica, non hanno soldi da buttare nel risanamento ambientale. Preferiscono mostrare stupore e solidarietà verbale.

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