Napolitano story by Valentina

UN POST – COMUNISTA RE DEL VIMINALE – Repubblica 19 maggio 1996 — pagina 8
ROMA –
“Ora vado a Palermo, ad una iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni Falcone… Sono contento di questa occasione, così da dedicare il mio primo impegno di presenza al ricordo di Falcone. Poi da lunedì cominceremo a lavorare”. Giorgio Napolitano ha varcato ieri alle 13 la soglia del Viminale nella sua veste di nuovo ministro dell’ Interno e, dopo il tradizionale scambio di consegne col suo predecessore – Giovanni Rinaldo Coronas – ed un rapido saluto con alcuni funzionari, ha accettato di scambiare alcune battute con i giornalisti che erano in attesa. Ai cronisti, che hanno molto insistito sul dato “storico” di un post-comunista nelle stanze del Viminale, Giorgio Napolitano ha risposto alla sua solita maniera: cioè togliendo enfasi all’ avvenimento e quasi facendolo rientrare in una scontata normalità. Infatti, ha risposto così a chi gli chiedeva di raccontare le prime sensazioni provate entrando in un edificio che, per molti anni, è stato considerato dalla sinistra il motore primo di oscure trame e misteriosi intrighi: “Ho una sensazione di grande tranquillità e naturalmente di gravosa responsabilità – ha detto Napolitano -. Questo è un ministero di formidabile tradizione politica, di solida struttura amministrativa e quindi prenderemo il più rapidamente e profondamente possibile contatto con questa realtà, cercando di garantire ciò che il governo Prodi vuole fare in ogni campo: continuità e riforme”. (fonte)

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