Il vero colpevole by Valentina

Finanza, burocrazia e magistratura hanno colpe enormi, ma è il Parlamento, con una legislazione inefficiente e demenziale, il primo colpevole della catastrofe italiana.
Se ci vogliono almeno 10 passaggi per ogni pratica non è la burocrazia che lo decide, ma la legislazione.
Se i criminali pagano raramente e pochissimo non è colpa solo dei magistrati, ma di una legislazione che lo consente.
Se la finanza specula su tutto, la prima responsabile è una legislazione piena di buchi.
Se siamo sudditi della UE, lo dobbiamo solo alle leggi che lo permettono.

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Omicidio politico legalizzato by Muad’dib

Ha cominciato Obama con l’omicidio di Bin Laden (v.nota) e il linciaggio di Gheddafi, senza che l’ONU dicesse alcunchè. Niente prigionieri nè processi. Oggi arriva, sempre nel silenzio internazionale ma col plauso di Trump, il boss della Corea del sud che dichiara ufficialmente di aver creato un gruppo di killers per uccidere il boss della Corea del nord. Gli americani l’hanno fatto più volte anche con Castro, ma col buon gusto di non farne parola.
Cosa impedisce ora a qualche boss criminale di uno Stato qualsiasi di commissionare omicidi di altri Capi di Stato? La criminalità politica è vicina alla follìa.

Nota – Operazione Bin Laden
Le autorità americane dissero che c’erano 22 persone nel complesso. Cinque furono uccise, tra cui Osama bin Laden. Le autorità pachistane diedero notizie contrastanti che facevano supporre fino a 17 sopravvissuti. The Sunday Times pubblicò successivamente estratti di una guida tascabile, presumibilmente gettata dai SEALS durante l’azione, contenente immagini e descrizioni dei probabili abitanti del complesso. La guida elencava diversi figli adulti di bin Laden e delle loro famiglie che alla fine non furono trovati nel complesso. Per la mancanza di fonti verificabili, le informazioni che seguono sono scarsamente referenziate.

  • cinque adulti morti: Osama bin Laden, alias Abu Hamza, anni 54; Khalid, figlio di bin Laden avuto da Siham Sabar (indicato come Hamza, nei primi racconti) anni 23; Arshad Khan, alias Abu Ahmad al-Kuwaiti, il corriere, descritto come il “floscio” da The Sunday Times, anni 33; Tariq, il fratello del corriere, anni trenta e una donna non identificata, di età ovviamente imprecisata, probabilmente la moglie araba di Arshad.
  • quattro donne sopravvissute: Khairiah Sabar, terza moglie, saudita, di bin Laden, alias Um Hamza, anni 62; Siham Sabar,quarta moglie saudita, alias Umm Khalid (che in realtà significa solo “Madre di Khalid”), anni 54; Amal Ahmad al-Sadah, quinta moglie yemenita, alias Amal Ahmed ?Abd al-Fatta?, anni 29 (ferita); un’altra donna non identificata, o la seconda moglie pachistana di Arshad Khan, oppure la moglie di Khalid, che per coincidenza è anche sorella dei nominati fratelli Khan, di età sconosciuta (ferita).
  • cinque figli piccoli di Osama e Amal: Safia, una figlia, anni 9 (ferita); un figlio, di anni 5; un altro figlio, età ignota; due gemelline neonate.
  • quattro nipoti di bin Laden avuti da una figlia non identificata, perita in un attacco aereo in Waziristan. Forse due di loro furono i ragazzi, di circa dieci anni, che ebbero colloqui con gli investigatori pachistani.
  • quattro figli di Arshad Khan: Due maschi, ?Abd al-Rahman e Khalid, di 6 o 7 anni; una figlia, di età sconosciuta; un altro/a figlio/a, di età parimenti ignota.

    Che fine hanno fatto le donne, i figli, i nipoti non dichiarati morti? (fonte)

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Perchè la UE tortura solo noi? by Guy fawkes

Secondo gli ultimi dati disponibili del CIA Factbook (2014), i 10 paesi con il debito estero più grande del mondo sono quelli che seguono (fonte):

1. STATI UNITI 17.260 miliardi di dollari
2. REGNO UNITO 9.219 miliardi di dollari
3. GERMANIA 5.597 miliardi di dollari
4. FRANCIA 5.496 miliardi di dollari
5. GIAPPONE 5.180 miliardi di dollari
6. OLANDA 4.154 miliardi di dollari
7. LUSSEMBURGO 3.331 miliardi di dollari
8. ITALIA 2.459 miliardi di dollari
9. SPAGNA 2.064 miliardi di dollari
10. IRLANDA 1.960 miliardi di dollari

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MEMO1: per quelli che si ostinato a votare by Valentina

Non votare nessun partito e nessun politico che non abbia al primo posto del programma un credibile piano pluriennale di messa in sicurezza da terremoti, valanghe, inondazioni, frane ed altre calamità “naturali”.

11 motivi per non votare mai | Promemoria per chi insiste a votare | Perchè non votiamo | Le ragioni del non voto

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Arsenale nucleare by Muad’dib

Sono considerate ufficialmente “Stati con armi nucleari” quelle nazioni che hanno assemblato e testato ordigni nucleari prima del 1º gennaio 1967: Stati Uniti d’America, Russia (succeduta all’Unione Sovietica), Regno Unito, Francia e Cina, ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (che decidono chi può avere armi nucleari).

Oltre a queste, altre quattro nazioni, hanno sviluppato e sono in possesso di armamenti nucleari: India, Pakistan, Corea del Nord ed Israele. Il Sudafrica allestì un arsenale nucleare tra la metà degli anni settanta e la fine degli anni ottanta ma scelse spontaneamente di smantellarlo nel 1991 (siamo sicuri?). I neo indipendenti Stati di Bielorussia, Kazakistan ed Ucraina si ritrovarono a gestire armi nucleari ex sovietiche dopo la dissoluzione dell’URSS, smantellandole o restituendole alla Russia entro il 1997 (siamo sicuri?).

Nel mondo ci sono 4120 testate nucleari sempre pronte al lancio. I dati confermano che il numero complessivo delle armi nucleari nel mondo continua a diminuire, ma nessuno degli Stati che li possiedono è disposto a rinunciare alle capacità strategiche. Sono nove i paesi che possiedono (ufficialmente) un inventario delle armi nucleari: Stati Uniti (7000 testate), Russia (7290), Regno Unito (215), Francia (300), Cina (260), India (100/120), Pakistan (110/130), Israele (80) e Corea del Nord (10). Complessivamente, nel mondo sono stoccate 15.395 testate nucleari: 4120 sono sempre pronte al lancio.

Secondo i dati della Federation of American Scientists, ad Aviano e a Ghedi sono stoccate settanta (altre fonti dicono 90) delle centottanta bombe presenti in Europa e il nostro è l’unico paese in Europa con due basi nucleari: quella dell’Aeronautica militare di Ghedi e quella statunitense di Aviano (Pordenone).

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Agenti dormienti by Guy Fawkes

Per decenni abbiamo visto films su storie di spie russe “dormienti”. Russi mandati da piccoli negli USA per integrarsi e mimetizzarsi, per poi ubbidire ciecamente al comando del KGB (colpi di stato, omicidi, o stragi).
Poi nel 2010 è uscito “L’uomo nell’ombra” di Roman Polansky con Ewan McGregor e Pierce Brosnan. Un film che ci apre un interrogativo illuminante quanto angoscioso. Chi può giurare che i Capi di Stato africani, sudamericani o europei non siano controllati o addirittura creati dalla CIA? In Libia il fattaccio è addirittura dichiarato ufficialmente.

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Vergogne d’Occidente by William Wallace

Se il boss del Venezuela spara sui dimostranti, l’Occidente si solleva gridando alla dittatura. Se invece è il boss della Birmania (premio Nobel per la pace) a farlo, nessuno sdegno della “comunità civile”.

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Bugìe vergognose by William Wallace

Prima che il turbocapitalismo trionfasse, e quando ancora c’erano le lucciole, ci dicevano che il progresso (cioè lo sviluppo) scientifico, tecnico ed economico era il passaporto per uscire dall’oscurità dei secoli bui. L’uomo poteva dominare la natura, piegarla ai suoi bisogni, dimenticare la fame, la sete, le malattie micidiali, i disastri naturali, le guerre. Il Dio sviluppo prometteva, mentre la storia smentiva. Questo secolo segna un ritorno al trapassato remoto con le guerre che si svolgono nelle piazze ubane; i disastri naturali (terremoti, inondazioni, incendi, valanghe) che ci terrorizzano come nel medioevo; le malattie da inquinamento, stress e alimentazione nociva, meno vistose della “peste nera” ma ugualmente mortali; la sete, che ci obbliga a fare “danze della pioggia” per superare la siccità; la fame, che riempie le città di pellegrini che si affidano alla carità.

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Fatti, invece che retorica by Muad’dib

Troppi morti avremo ancora per le strade d’Europa e d’America. Finchè l’Occidente non smetterà di portare la guerra in tutto il pianeta, tutto il pianeta continuerà a portare la guerra in Occidente. Nella melensa retorica che inonda i mass media dopo ogni tragico e criminale attacco terroristico, nessuno dice le cose più semplici e più ovvie:

1. siano maledetti tutti i politici di ogni Paese che da quasi trent’anni continuano a far combattere una guerra nei Paesi arabi
2. è ora di cominciare a togliere tutte le forze armate occidentali e le basi militari operanti nei e contro i Paesi islamici
3. va ricordato che siamo stati noi a insegnare il terrorismo al pianeta: ETA (800 vittime in Spagna), IRA (quasi 1000 morti in Irlanda), Baader-Meinhof (33 vittime in Germania), SudTiroler (21 morti con 260 attentati), terrorismo rosso, nero e di Stato in Italia (più di 1000 vittime).

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Stati contro la libera informazione by Guy Fawkes

Non si tratta solo di staterelli (come la Corea) o mega-Stati totalitari (come Cina e Russia), ma di Stati dell’Occidente “democratico”. Nell’ultimo decennio gli Usa di Obama hanno perseguitato Assange per Wikileaks; il Vaticano di Bergoglio ha arrestato monsignor Lucio Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui, e rinviato a giudizio i giornalisti italiani Gianluigi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi; la Turchia di Erdogan ha chiesto l’ergastolo per 3 giornalisti accusati di “tradimento”.
Wikileaks ha reso pubbliche le porcate degli Usa in tutto il pianeta. Le “gole profonde del Vaticano” hanno divulgato alcuni segreti della finanza creativa papalina. I “traditori” turchi hanno segnalato le connivenze fra governo turco e ISIS. In Italia non c’è bisogno della censura governativa: ci pensano i giornalisti da soli a divulgare solo bufale.

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